Gabinetto Disegni e Stampe: “Sguardi sul Novecento”

Si intitola ?Sguardi sul Novecento. Disegni di artisti italiani tra le due guerre? la mostra?che dal 17 maggio al 4 settembre 2016 sar? allestita nella Sala Edoardo Detti del Gabinetto?Disegni e Stampe delle Gallerie degli Uffizi, a Firenze.
In esposizione ci saranno 37 opere, fra disegni e stampe, per lo pi? sconosciute al grande
pubblico e riferibili ai primi 30 anni del Novecento, costituenti una significativa selezione di?acquisizioni pervenute tramite donazioni o acquisti al Gabinetto Disegni e Stampe dal 2004?al 2015, se si esclude una sola opera donata nel 1986.
?L?invenzione della fotografia, i nuovi linguaggi dell?arte astratta delle avanguardie e le tragedie?umane del Novecento hanno fondamentalmente trasformato la ritrattistica del XX secolo ? afferma?il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt - Queste opere, presentate per la prima volta?nella mostra, essendo su carta e quindi pi? delicate, risultano tra le meno conosciute della?collezione degli Uffizi, la pi? antica e ricca raccolta di autoritratti al mondo?.
La scelta di quei fogli, eloquenti testimonianze della complessit? dei primi decenni del cosiddetto??secolo breve?, segue una chiave di lettura che privilegia la rappresentazione di figure e volti, ritratti?? talora autoritratti ? indagati con efficace introspezione psicologica. Ne nasce un doppio gioco di?rimandi: lo sguardo dell?artista sul personaggio oggetto della sua attenzione, e lo sguardo del?ritrattato verso l?osservatore; entrambi evidenziano le varie modalit? con cui il genere del ritratto ha?resistito tenacemente alla dissoluzione della rappresentazione realistica della figura umana,?attraversando l?arte del secolo scorso.
?La particolare chiave di lettura adottata per la presentazione delle acquisizioni del GDS
esposte - aggiunge Marzia Faietti, Curatore del Gabinetto Disegni e Stampe delle Gallerie degli?Uffizi - intende valorizzare la costante aspirazione al moderno, se non addirittura al?contemporaneo, riscontrabile nella collezione grafica degli Uffizi sin dal nucleo iniziale delle?raccolte medicee. La scelta cronologica delle acquisizioni relative al Novecento, d?altra parte, ??motivata dalla densit? storica di quel secolo, che in fondo ci siamo lasciati alle spalle da poco, ma?che viceversa sembra assai lontano, anche se gli avvenimenti pi? drammatici della sua prima met??hanno lasciato tracce indelebili nella memoria individuale e collettiva?.
Il taglio interpretativo suggerisce percorsi che indagano le diverse declinazioni dell?arte in quei?brevi e intensi decenni, soprattutto in Toscana, tra realismo, avanguardie e radicamenti nella locale?tradizione figurativa. Se ne evince la persistenza del ritratto in un contesto storico segnato dalle?religioni secolari della nazione, dello stato, della classe e della razza. Sono sguardi che?preannunciano eventi drammatici o che si sottraggono al confronto con altri sguardi, nel tentativo di?nascondersi.
Tale ambivalenza emerge con chiarezza negli artisti selezionati: da Anders Zorn a Giannino?Marchig, da Emilio Mazzoni Zarini a Giovanni Costetti, e ancora Aselmo Bucci, Ram e Thayat,?Giuseppe Lunardi, Pietro Bugiani, Kurt Craemer, Primo Conti, Mario Romoli, Giuseppe Lanza del?Vasto, Alberto Giacometti e Marino Marini.
Il tema ? in definitiva la riaffermazione dell?individualit? davanti al divenire di una modernit? che?ridisegna costantemente il nesso tra singolo e collettivit?, osservata in quegli anni cruciali tramite lo?sguardo degli artisti, capaci di cogliere attraverso la rappresentazione del corpo ? e in particolare?del volto ? il processo di formazione dell?identit?. Come ebbe a dire Georg Simmel, ?non c?? nel?mondo visibile alcuna struttura che come il volto umano riesca a convogliare una cos? grande?variet? di forme e superfici in una cos? incondizionata unit? di senso?.
Visitabile durante gli stessi orari della Galleria degli Uffizi (dal marted? alla domenica, ore 8.15-18.50), la mostra ? a cura di Marzia Faietti e Giorgio Marini, con la collaborazione di Valentina?Martino, Bruno Mascellino e Pierluca Nardoni; l?esposizione ? completata dal catalogo edito da?Giunti a cura di Marzia Faietti, Giorgio Marini, con la collaborazione di Valentina Martino, Bruno?Mascellino e Pierluca Nardoni e con un saggio di Daniele Menozzi.

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